Il vantaggio di restare investiti.

22 agosto 2007

Venerdì scorso la Fed ha dato una svolta alla crisi dei mercati decidendo a sorpresa un ribasso di mezzo punto del tasso ufficiale di sconto, con l'obiettivo di fornire un segnale al mercato che la situazione viene monitorata con attenzione. La mossa della Fed ha subito influenzato positivamente le contrattazioni, e le quotazioni dei titoli si sono mosse decisamente al rialzo,passando da un -1% ad un +2% in brevissimo tempo e l'unico modo per sfruttare questi tipo di movimenti era quello di essere investiti.Tante volte ho scritto di non essere interessato troppo agli indici,primo perchè l'obiettivo dichiarato è quello di batterli,secondo per non perdere la concentrazione sui singoli business del portafoglio,questi ultimi hanno sofferto un pò,ma è il risultato nel suo complesso quello che conta in circa nove mesi il portafoglio sta crescendo del +14%,in confronto ad un +0% dell'etf S&PMib,mancano solo 3 mesi al termine del primo anno di investimenti ed il vantaggio è cospicuo e abbiamo ancora tanta liquidità per inserire nuovi business.In questi giorni si parla di un ritorno in auge della tassa sul capital gain del 20% anzichè del 12,5%,poco male,come dice W. Buffett,restando investiti,non si pagano le tasse,le commissioni e si sfrutta la magia del tasso d'interesse composto.

2 commenti:

cog ha detto...

ciao Marco, complimenti per la tua pagina, essenziale e chiara e soprattutto con una strategia ben precisa. Due domande: 1) pensi di tornare a considerare alcuni dei titoli che hai tagliato? e se si, in base a quali criteri?
2) perche' non prendi in considerazione anche altri mercati, come quello tedesco, ad esempio?

M3rc ha detto...

Ciao.
1)Si l'ho fatto già oggi.
2)Perchè non conosco il tedesco,troverei difficoltà a trovare informazioni,inoltre la mia sim non me lo permette.Magari potrei fare un pensiero agli Usa,ci sono molti business interessanti,ma già tanti altri blog americani li trattano.