Buone elezioni...

14 aprile 2008

Io non voto, non voglio averli sulla coscienza...

Dal blog di Beppe Grillo:

Travaglio e Gomez mi hanno inviato l'elenco (cliccare) dei condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio che verranno eletti in Parlamento. Anzi, che sono già stati eletti dai segretari di partito. Sono in tutto 100, con delle new entry meravigliose. Personale di prim'ordine. Come scelgono le ciurme Berlusconi (56) e Veltroni (18) , nessuno al mondo.
In altri Paesi, Finlandia o Stati Uniti ad esempio, sarebbe sufficiente proporre uno solo dei condannati presenti nella lista per perdere le elezioni. Da noi è tutto il contrario. Il condannato serve a vincerle le elezioni. Porta i voti delle mafie, delle lobbies, degli evasori. O, più semplicemente, la candidatura è il prezzo del silenzio. L'Italia è la terra di Machiavelli. Se il fine giustifica i mezzi, il condannato giustifica i voti. I condannati con sentenza definitiva e i prescritti ricevono il premio per la loro buona condotta. I condannati in primo o in secondo grado ottengono l'immunità parlamentare.
Il Parlamento è una zona franca. Nel senso che chi ci entra la fa franca. Un luogo dove la legge non può arrivare. L'Italia dei Valori è l'unica senza fedine sporche. Antonio Di Pietro è come la kriptonite per Testa d'Asfalto. Lunedì queste 100 persone potranno sedersi in Parlamento. Senatori e deputati della Repubblica. Nessuno di voi li avrà eletti. Per la loro condotta sociale riceveranno uno stipendio da favola e il diritto alla pensione dopo poco più di due anni. Segnatevi i loro nomi: è anche per loro che pagate le tasse.

1 commenti:

Riccardo Luigi ha detto...

Che schifo e che vergogna...

Questo vecchietto ridicolo (come tutti i dittatori) e pericoloso (come tutti i dittatori) avrà ancora modo di degradare la già pessima immagine del nostro paese. Oltre a renderci più poveri e meno liberi, come già ha fatto.

Sono un italiano, come Leonardo, Dante, Michelangelo, Paganini e tanti altri di cui andare fiero, ma d'ora in poi fuori dai nostri confini dirò di essere svizzero.