Molti investitori utilizzano il p/e come parametro per valutare un azione,ad esempio scartando azioni con un rapporto superiore a 20 o superiore alla media dei comparables.Non voglio dire che questo sistema non funzioni,ma dal mio punto di vista penso sia molto più importante rapportare il p/e con il tasso di crescita degli utili,il famigerato Peg.
Ecco un paio di esempi di cosa si sarebbe perso escludendo queste azioni con p/e 'caro',come apple che nel 2005 aveva un rapporto di oltre 45x si sarebbe perso un 240% di guadagno:


La trappola del P/E(2).
17 ottobre 2007
Etichette: p/e
La trappola del P/E.
07 settembre 2007
Uno dei parametri più importanti per la selezione di azioni value è sicuramente il rapporto P/E (prezzo/utili),che ci dice il prezzo che gli investitori sono disposti a pagare per ogni euro di utile prodotto dalla società;quindi un valore basso può indicare una potenziale occasione.Dov'è l'inghippo?Il rapporto presenta un errore concettuale infatti è costruito utilizzando il prezzo attuale e gli utili passati,ma la borsa come sappiamo guarda al futuro e nelle stime potrebbe già aver previsto un calo degli utili nei prossimi anni.Per fortuna possiamo usare il forward p/e cioè il prezzo diviso gli utili stimati futuri per non cadere nella trappola del basso p/e.Ecco alcuni esempi in italia in cui il forward è maggiore dell'attuale:
DIS p/e corr. 9.80 forward 10.10
NM p/e corr. 11.30 forward 16.80
e al Nasdaq come esempio emblematico di forward inferiore all'attuale ho scelto:
CYNO controllata di El.en a prima vista infatti ha un p/e corrente stracaro di 157,ma in realtà per il per il 2008 è previsto di 19.
Quindi attenzione al valore,ma anche alla crescita,come sempre la verità sta nel mezzo.
